Di ritorno dal Cibus

maggio 7, 2008

Ho appena finito di ascoltare la lista dei ministri del nuovo governo Berlusconi, e per dimenticare alcune nomine da brivido preferisco ripensare agli ultimi due giorni al Cibus di Parma al seguito di un cliente. Un’esperienza nuova, la prima grande fiera per me e devo dire che posso essere ben soddisfatta.
Ci sono arrivata un pò preoccupata, per il poco tempo che ero riuscita a dedicare alla preparazione, per le alte aspettative del mio cliente, per la paura di dover fare tutto da sola e non riuscirci. Invece, un pò grazie alla fortuna, un pò grazie al mio collega accorso in mio aiuto, un pò per la nostra bravura, abbiamo infilato contatti di altissimo livello uno dietro l’altro. Totale di 6 troupe tv portate allo stand, di cui 5 nazionali. Niente male. Cliente contento, colleghi pure.
Tutto intorno anche l’opportunità di vedere posti nuovi d’Italia che non fa mai male. Salsomaggiore, dove avevamo l’hotel. Un pò dormiente come città, rilassata come le persone che escono dalle sue terme, ferma ad un tempo passato. Comunque quasi romantica, sicuramente retrò, con i suoi sprazzi di liberty qua e là.
Per la cena, invece, nella vicina Fidenza. Un paese che è un gioiellino, pulita, ordinata, curata, tenuta benissimo. Una cattedrale imponente e stranamente custodita in una piccola piazzetta laterale. E proprio lì di lato la trattoria gestita dalla sorella di Gene Gnocchi e da suo fratello. Due persone squisite, come i loro piatti, che scherzano con tutti, si soffermano a chiacchierare ai tavoli anche dei clienti mai visti e di passaggio facendoli sentire come nella trattoria dietro casa.

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