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giugno 14, 2008

Sentite, sarà il vino, sarà la stanchezza, sarà che non ho più freni inibitori dopo questa serata… però mi frullano in testa un sacco di cose.

Si è mai completamente soddisfatti di quello che si fa?

Come si riesce a contenere l’isterismo dilagante?

La vita di coppia è una necessità dell’uomo oppure sono le convenzioni sociali che ti fanno sentire inadeguato se non hai una storia seria, duratura, moralmente accettabile e non importa se non completamente appagante?

Perché una donna non può dire certe cose, avere certi pensieri, permettersi certe battute, senza essere considerata sconveniente?

Come fanno certe persone a costruire relazioni intense, durature, amorevoli, sentimentalmente profonde?

Perché persone che non vorresti vedere più sai che faranno ancora parte delle tue giornate e altre che hanno portato scompiglio, divertimento, convidisione e complicità nella tua vita escono irrimediabilmente di scena sul più bello?

Io non trovo risposte a queste domande… quindi scusate lo sfogo assolutamente inconcludente!

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4 Responses to “??”

  1. 4 EveR YounG Says:

    dovevaesseresolounaprova ha scritto:

    “La vita di coppia è una necessità dell’uomo oppure sono le convenzioni sociali che ti fanno sentire inadeguato se non hai una storia seria, duratura, moralmente accettabile e non importa se non completamente appagante?”

    Ciao Francesca,

    conosco diversi amici della nostra età (sia uomini che donne) che non interrompono la loro relazione (nonostante sia allo sfascio) a causa della paura di rimanere da soli.

    “Perché una donna non può dire certe cose, avere certi pensieri, permettersi certe battute, senza essere considerata sconveniente?”

    Rino Gaetano – Berta filava ( http://it.youtube.com/watch?v=aycwxHB5d6I )

    “Come fanno certe persone a costruire relazioni intense, durature, amorevoli, sentimentalmente profonde?”

    …. un connubio di emozioni e sensazioni in cui amore e sesso si mixano ….

    Ciao
    4 EveR YounG

  2. dovevaesseresolounaprova Says:

    “E Berta filava e filava con Mario
    e filava con Gino
    e nasceva il bambino che non era di Mario
    che non era di Gino”

    Ciao 4EveRYounG e grazie!

  3. Gianni Says:

    siamo prigionieri dei nostri corpi, mentre dentro qualcosa ci spinge sempre verso nuovi orizzonti osemplicemente l’infinito…
    chi si accontenta della piccola isola, dove vive, non avrà mai la possibilità di navigare…
    ma la cosa che fa veramente grande la nostra piccola esistenza è il coraggio di prendere una barca, non importa se grande o inadeguata, per solcare anche marosi in cerca di mari lontani…
    ps
    Francesca, sei una vera scrittrice. tocchi le corde del cuore: per la tecnica continua così. per la vita sei attrezzata, stai già in mari abbastanza esotici e lontani…
    non posso che farti sentiti auguri

  4. fra_ebasta Says:

    sono assolutamente d’accordo con te… ci vuole coraggio, bisogna lanciarsi in nuovi e avventurosi viaggi, pure se non abbiamo nè bussola nè orizzonte aperto. Ma se non lo facciamo non vedremo mai cosa c’è oltre lo spazio conosciuto.
    che sia in barca o nelle cuccette di un treno (http://www.anobii.com/books/019d5453e35fe0cdd6/), bisogna partire.

    Grazie per gli auguri e per i complimenti… che fatti da te, per me, valgono doppio!


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