International Forum on Enterprise 2.0

giugno 26, 2008

INTRO. Ringrazio Emanuele per l’invito a questo evento che con Open Knowledge ha creato una buona occasione per discutere in modo approfondito di tematiche che ci stanno a cuore, non sono mancati anche esempi concreti italiani ed esperienze di casi internazionali. Questa e’ l’ottima premessa iniziale: “L’Enterpise 2.0 si e’ imposta a livello internazionale come cambiamento radicale nel modo dioperare delle organizzazioni per potenziare l’innovazione, migliorare le performance, ridurre i costi, diffondere l’apprendimento, costruire appartenenza e motivazione”; e questi gli ottimi obiettivi iniziali: “una riflessione a 360° sugli impatti organizzativi e di business che l’Enterprise 2.0 introduce, un’esplorazione completa dei diversi ambiti di intervento dell’Enterprise 2.0 (tagging, blog, wiki, fedd, open innovation, widget), un taglio operativo focalizzato su casi applicativi e metologie/strumenti collaudati sul campo, l’ingaggio di speaker di primaria importanza a livello internazionale nei rispettivi ambiti di azione

FORUM CONTENT. PANEL 1: Un panorama sull’Enterprise 2.0 e sul suo valore strategico per le organizzazioni

* Passato e futuro a confronto. Le dinamiche tra generazioni nell’Enterprise 2.0 – Norman Lewis

Intervento denso di riflessioni di spessore con una visuale molto ampia che spazia dalla Generazione X alla Generazione Y … in pratica vedendo la tecnologia attraverso le generazione. Cercando di capire la Generazione dei Nativi Digitali con lo scopo di costruire una prolifica Enterprise 2.0 e non dimenticando di gestire il passaggio di paradigma culturale che la tecnologia sta portando con se. I gggiovani d’oggi approcciano alla tecnologia come ad un intensa esperienza, in cui cercano di esprimere una propria identita’ e relazionane, in questo senso le aziende si troveranno a gestire una generazione non abituata alla gerarchia.

* Non e’ (solo) tecnologia! l’Enterprise 2.0 come nuovo paradigma organizzativo e strategico – Emanuele Quintarelli.

Il titolo dell’intervento spiega perfettamente il focus dell’intervento di @absolutesubzerol’E 2.0 e’ nuovo paradigma organizzativo che provoca impatti reali e potenziali sull’attuale struttura organizzativa ed un cambio di mentalita’ aziendale. In questo contesto ci si interroga quale siano le cause che fanno morire un progetto … spesso emerge il tecnicismo e viene venduta all’azienda una soluzione informatica senza aver ben valutato la reale esigenza dell’azienda.

PANEL 2: Enterprise 2.0: Strumenti e storie di successo internazionali

* Costruire comunita’ web che aggiungono valore – David Terrar

Analisi dei fattori di successo nelle Community On-Line, in particolare tramite quali leve motivare i membri della comunità, come si può rendere democratica una community e su come valorizzare i contenuti persone. Ci si dovrà preparare a perdere il controllo, senza dimenticare di integrare la community con l’attivita’ strutturata dell’azienda.

* Analisi dei network sociali. Le conversazioni informali come asset tangibili per l’azienda – Laurence Lock Le

Questo intervento ha spiegato molto bene cosa sono e come possono essere utilizzate le reti sociali, identificando il valore delle relazioni anche fuori dai confini aziendali. Incamerando ed elaborando i dati sulle interazioni sociali.. che si possono trasformare in ottime informazioni rappresentate in esplicativi grafici.

* Coltivare Wiki per cambiare l’organizzazione ed aumentare i profitti – Stewart Mader

Concordo con il consiglio di Stewart: scegliere un dipartimento, che sara’ pilota del progetto, e poi chiedere ad ogni dipendente cosa cambierebbe nel proprio workflow. In particolare ha puntualizzato 8 buoni motivi per usare un wiki in azienda: Spaces, estensione virtuale di uno spazio fisico, Burn Raising quando qualcuno inizia un lavoro insieme, qualcuno aiuta l’altro, il wiki è il fulcro di un lavoro di squadra, Better meetings, Onboarding, spazio dove i collaboratori possono condividere le informazioni, Sharing, expertise & visibility, Security, sucurezza dei dati pubblicati su un wiki.

* Il “Social tagging” per liberare l’intelligenza collettiva – Thomas Vander Wal

* TamTamy: la risposta alle esigenze dell’Enterprise 2.0 Emanuela Spreafico
Slides

* “Thinking out of the inbox”: piu’ collaborazione riducendo le e-mail – Luis Suarez

Abile oratore, talk veramente empatico e ci ha fatto riflettere sul fatto che ormai non ha piu’ senso utilizzare l’ e-mail come strumento di lavoro in azienda, la Killer Application per antonomasia verrà soppiantata da strumenti sociali molto piu’ efficaci. La conoscenza sta nelle persone e non nelle e-mail.

* Consumerizzare i servizi aziendali per avvicinarsi ai propri clienti – Ran ShribmanWorklight

CASE HISTORY:

* L’esperienza IBM: I social media nell’azienda globale Dario de Judicibus

E’ necessaria la perdita di controllo da parte delle aziende che decidono di delegare, di affidare ai propri dipendenti maggiore autonomia e responsabilizzazione (delega = collaborazione).

* Casi italiani a confronto Andrea Ferri (Vodafone Italia), Diego Gianetti (BTicino), Stefano Schiavo (Lago)
Ottimi Case History

ENTERPRISE 2.0 @ WORK. Come portare l’Enterprise 2.0 nella tua organizzazione (Tutti i Relatori)

Qui si e’ messo ben in risalto il vero significato del termine Enterprise 2.0 cioe’ il cambiamento culturale aziendale nel condividere tutte le informazioni che poi verra’ supportato dalle tecnologie adatte a questa nuova filosofia. Inoltre spesso ci si dimentica il vero valore aggiunto risiede nelle singole persone che lavorano in azienda e la qualita’ delle connessioni che scaturiscono dalla condivisione delle informazioni.

IMHO. Una Full Immersion (7 ore) molto completa dal punto di vista dei contenuti sono stati affrontati tutti i molteplici aspetti …. sociali, tecnologici, organizzativi, generazionali, culturali; in conclusione sostengo che l’evento sia stato organizzato complessivamente bene, soprattutto e’ da elogiare la professionalita’ delle interpreti che hanno fatto una traduzione impeccabile nonostante la velocita’ forsennata con cui alcuni speaker hanno esposto i loro speach, l’unico appunto e’ che non sono riuscito a connettermi al wi-fi dell’universita’ dedicato agli ospiti… va bene le restrizioni della Legge Pisanu, ma proteggere la connessione con WPA-PSK con TKIP, Proxy dedicato, User & Pwd mi sembra un po’ eccessivo … inoltre un po’ d’aria condizionata non sarebbe guastata. 😉

Effettivamente durante l’evento ho fatto poco networking nonostante erano presenti molti Business Man con cui mi sarebbe piaciuto conversare… va beh…. intanto mi sono connesso su LinkedIn con tutti i relatori! 😉

RESOURCES: Summerize, Twemes, LinkedIn Group , FaceBook Group

Inoltre mi sembra degna di nota la conversazione nata dal post di Gianandrea piu’ di 20 commenti uno meglio dell’altro! 😀

EMANUELE QUINTARELLI ROCKS.Creando un’organizzazione dinamica possiamo rispondere piu’ facilmente all’imprevisto, e proprio i sistemi del web 2.0 sono i piu’ dinamici perche’ prendono forma in base all’uso che nefanno le persone. Questi temi sono entrati prepotentemente nell’azienda e di alcune di queste pratiche, come la Social Network Analysis, sentiremo parlare molto nei prossimi mesi

Ciao
4 EveR YounG

P.S.: Trovi il post di Francesca riguardo l’evento qui.

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One Response to “International Forum on Enterprise 2.0”


  1. […] P.S.: Trovi il mio post riguardo l’evento qui. […]


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