Oggi ho visto… (capitolo 4)

settembre 5, 2008

Oggi ho visto la terra buttarsi nel mare e le case aggrapparsi ognuna a quella più vicina. O forse tenersi per mano, pronte a saltare tutte insieme. E una signora, seduta a una panchina, ritrarre questo paesaggio. Ho visto un vecchio pescatore rifilare la sua rete appoggiato sul molo. Una signora inseguire il suo cappello portato via dal vento, come in un romantico film. Ho visto un ragazzo sorridere alla sua bambina e mettersela a cavalcioni sulle spalle, per farle vedere altri bambini che giocavano ad un gioco antico.

Ho visto anche un ragazzo sorridere con gli occhi e con tutto il volto, e ci ho rivisto altri occhi e un altro volto che pure si illuminava ad ogni sorriso. Ho visto vecchie barche colorate riposarsi nei porticcioli, cariche di storia, di sveglia all’alba, di fatica e di sudore… e per questo molto più belle dei lussuosi yacht che, invece, ho visto a Portofino.

Ho visto delfini, foche, squali, pinguini, tartarughe marine e miriadi di altri pesci, tutti rinchiusi nelle vasche dell’acquario di Genova. E un piccolo polipo camminare libero vicino ai nostri piedi nel mare trasparente di Monterosso. Dall’alto di un ascensore ho visto, in una occhiata, una città che ho sempre pensato “credo che mi piacerebbe viverci”, e ora che l’ho vista non mi ha affatto delusa.

Ho visto ragazzi fare gli occhi dolci, per poi scoprire che avevano altre donne, grandi e piccole, ad aspettarli a casa. E non ho visto in quegli occhi dolci neanche una traccia di pentimento.

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4 Responses to “Oggi ho visto… (capitolo 4)”

  1. patrizia Says:

    cosa e’ che doveva essere solo una prova…… mi piace tanto quello che hai scritto, mi ricordo le 5 terre di 16 anni fa’, in pieno inverno, il mare era fortissimo contro gli scogli e gli spruzzi d’acqua fresca mi arrivavano in faccia. Forse il mare voleva dirmi qualcosa per il mio compleanno, ma in quel momento non potevo ascoltarlo.
    La stanza che mamma Rosa ci aveva affittato era freddissima, cosi’ ci siamo riscaldati con un bel bagno a lume di candele. Quando c’e’ troppo freddo, la punta delle dita si congela e poi se non c’e’ neanche il sole,…., ciao, sei proprio del gatto!!!! Meglio stare sotto le coperte con chi ti vuol bene e farsi una bella dormita.
    C’ e’ ancora la strada dell’ amore?

  2. fra_ebasta Says:

    Si, si, Patrizia, la via dell’amore è ancora lì. Sempre a strapiombo sul mare, ma ancora si regge ben attaccata alla sua roccia. Certi amori sono duri da scalfire.
    Pensa che il mio pensiero ricorrente, mentre girovagavo tutte e cinque le Cinque Terre, era: voglio tornarci in inverno, voglio vedere questi posti in una stagione che non è la loro. O magari invece è proprio l’inverno la loro stagione, quando riprendono possesso dei loro luoghi e tutti i turisti se ne sono andati. Restano solo loro. Vere, originali, pure.

    E’ il blog che è “solo una prova”… o meglio, “doveva”. Per il momento si va avanti, poi si vedrà.

  3. cinque terre Says:

    Ciao… le cinque terre ci sono e sono bellissime anche e soprattutto in inverno…
    volevo invitarvi al nostro sito sulle 5 Terre ( nella mia firma )
    e al suo blog dove potrete, fra l’altro, votare la più bella delle 5 terre:
    http://www.cinqueterre.com/blog/la-piu-bella-delle-cinque-terre

  4. fra_ebasta Says:

    eh, lo immagino quanto siano belle d’inverno! Un viaggio fuori stagione da quelle parti è già nella mia agenda mentale!

    (secondo me la più bella tra le Cinque Terre è Riomaggiore. Invece Manarola è quella con gli uomini più belli… 😉 )


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