Oggi ho visto… (capitolo 6)

novembre 26, 2008

il bacioOggi ho visto una scrivania sommersa di giornali, libri, riviste e notizie al secondo piano di una redazione di via Solferino e ho visto, passeggiando in un museo, passare un quadro trasportato da due addetti. E non ho visto, ma è come se l’avessi visto, lo sguardo di pura sorpresa che ho fatto quando ho visto che il quadro che mi stava passando davanti, caricato su un carrello, era uno dei più belli, dolci, appassionati che abbia mai visto. E mai avrei pensato che oggi avrei visto questo quadro, e che lo avrei visto così.

Chi SEO?

novembre 10, 2008

Queste settimane a lavoro sono state settimane di rinnovamento. Abbiamo lanciato il nuovo sito, che rivela una nuova concezione di noi stessi. In realtà credo che fosse già nella nostra natura, solo ora usiamo tutti gli strumenti per “metterci” in pratica.
E da adesso divento ufficialmente anche “aspirante community manager“, e linka che ti rilinka si arriva alla fonte del mio nuovo mantra. Si beh, che significa che sto imparando e presuppone già che l’obiettivo è chiaro e ben definito: diventare presto “a tutti gli effetti”.

E allora ho iniziato a infilare le mani in Google Analytics, a rovistare tra SEM e SEO e tutto il resto. E girovagando sono arrivata anche qui. Io non ne so mezza, ma se il quiz serve a capire quanto ne sai, magari serve anche a identificare i fondamentali da cui partire.

Angels Network Live Effect

settembre 25, 2008

Domani termina l’esperimento di Human Network Live Effect. Scorrendo solo le prime quattro pagine di Google Blog confermo l’impressione che ho avuto in questi giorni: da nessuna parte si dice che tutto va in onda da un piccolo paesino delle Marche. Una scelta voluta? Mi verrebbe da dire di si, inizialmente per un motivo ma riflettendoci un pò me ne vengono due. Il primo che mi è venuto in mente è che, per la logica che c’è nella nostra regione, dire che tutto parte da un piccolo paesino della provincia avrebbe sminuito la portata dell’esperimento.

Poi, però, mi è venuta un’altra idea. Se la filosofia che sta dietro all’iniziativa è che il web, e soprattutto la nuova – o forse ormai vecchia – era del 2.0 unisce persone a prescindere dalle distanze geografiche, sottolineare da dove si “trasmette” non è poi così importante. Il punto è che anche da Angeli di Rosora puoi essere collegato con il mondo e al centro del mondo. Ed è sempre un bene sottolinearlo.

Comunque, sarà perché sono maliziosa e io, da “aspirante pr“, lo avrei fatto se fosse dipeso da me, io propendo più per la prima ipotesi.

Siamo in ferie, finalmente… Oggi cocente giornata al mare con L’Imprenditrice e cotte e stanche di sole decidiamo per restarcene a casa stasera e riparlarne domani.

Però poi ci ricerchiamo in chat e continuiamo certi discorsi. Un paio di giorni fa una nostra amica ha compiuto 29 anni… e tra un paio di settimane mi aspettano 28 tirate d’orecchio… La vita scorre e ci ritroviamo trentenni, o quasi, ma non siamo ancora sicuri di essere pronti per questo. La stabilità economico-lavorativa è praticamente un miraggio… E quella affettiva non l’abbiamo mai incontrata. Oppure si, ma ci ha delusi e feriti e ora la temiamo.

Questa è anche l’estate di Nick Hornby. Oggi ho comprato “Non buttiamoci giù”, titolo profetico dei dicorsi in chat con L’Imprenditrice. Comprato a distanza di 24 ore da quando ho letto l’ultima parola di “Alta Fedeltà“.

Che per la cronaca è “metterci”. Certo non le dantesche “stelle”, ma sta per cosa mettere nella propria compilation. Capire, finalmente, cosa si ama, cosa si vuole, con cosa riempire la propria vita, il proprio futuro e la propria casa…

(E questo è volutamente incompleto, perchè così è anche la mia compilation)

E’ da un pò di giorni che ho questo post in canna… Voi c’andate a Varese per il Forum Enterprise 2.0?

No, perché io ci vado, pure se più che enterprise 2.0 quello che mi vedo intorno sono enterprise 0.2.

Comunque, se voi ci andate, lasciate un saluto e ci si vede su.

Ah, tanto per rendere di una qualche utilità questo post, qui trovate il programma completo della giornata, qui come arrivare, qui qualche albergo, qui uno degli organizzatori… e qui (giusto perché non avevo messo abbastanza link) il mio compagno di viaggio.

Twitter-addict

maggio 29, 2008

Tempo fa parlavo con un “bloggista” di comprovata fama che mi spiegava le sue tecniche per non essere sopraffatto dalla rete. Ad esempio obbligarsi a controllare le mail solo ogni 120 minuti e non lanciarsi sul pc appena sveglio. Oggi mi è tonato in mente, perché sempre per colpa – simpaticamente parlando – del suddetto “bloggista“, ormai sono nel turbine dei social network… Praticamente mi iscrivo ad uno nuovo quasi ogni giorno (ed è facile trovarne sempre di nuovi, visto che non ero da nessuna parte). Con Twitter ho trovato il modo di soddisfare il mio bisogno di dire quasi tutto quello che mi passa per la mente nel momento esatto in cui lo penso, senza necessariamente dover rompere le scatole a chi mi sta vicino in quel momento. Ora le scatole le posso rompere a 69 persone in tutta Italia… e sò soddisfazioni!

Di Facebook avevo già parlato, e nemmeno troppo bene. Eppure da quando ho scoperto Word Challenge (una specie di Scarabeo) e World Conquest (una specie di Risiko), da quando ho capito che è il modo più veloce per “parlare” con La Mia Coinquilina che ora vive a Bruxelles e da quando mi ci hanno ribeccato ex compagne d’Università attualmente a testa in giù in Australia ammetto che l’ho un pò rivalutato.

E oggi ho pure scoperto che su iGoogle ci son elementi per Twitter e Facebook da aggiungere alla propria pagina personale. Quindi ora ho una scheda tutta news e una tutta social. E tengo tutto sott’occhio, perché non sono per nulla virtuosa e io nelle mie dipendenze ci sguazzo.

Oggi, di nuovo grazie al già citato “bloggista“, ho conosciuto Soundflavor, e scusatemi se dico che al momento lo preferisco a Last.fm… Comunque, per avere argomenti per giudicare, sono iscritta a entrambi… giusto perché qui non ci facciamo mancare nulla!

Non riesco ancora a capire se sono io ad essere estremamente sensibile sul tema, oppure se solo ora noto quanto maschilismo c’è in giro.

L’altro giorno, servizio del Tg5 delle 20.00 sul giuramento del nuovo governo Berlusconi. Il giornalista di turno dice, parlando delle nuove ministre: “tutte rigidamente in tailleur”. Un moto di rabbia mi scuote. Forse che ci si aspettava si presentassero vestite come le veline sul bancone di Striscia?? Ma poi riesce a fare ancora di peggio, con una frase agghiacciante: “e tutte in pantalone. Qualche commentatore ha detto che le nuove ministre hanno appena preso il potere e già imitano noi uomini”.

Un libro che speravo fosse obsoleto mi torna alla memoria “Volevo i pantaloni” di Lara Cardella. Evidentemente, e non solo in senso metaforico, una donna con i pantaloni per qualcuno è ancora una notizia.

E poi tante altre piccolezze, frasi dette senza nemmeno pensare, che dimostrano come il nostro modo di pensare – di uomini e donne – sia ancora inossidabilmente legato a stereotipi vecchi di cinquant’anni. Come oggi, corso di formazione in ufficio. Simulazione di tecniche di vendita. Un mio collega interpreta la parte di un imprenditore che deve organizzare un evento per i suoi agenti commerciali e gli esce un “saranno un centinaio di agenti, e vorrei estendere l’invito alle loro signore”… Non un più neutro “famiglie”, ma “signore”, come se fosse scontato che gli agenti fossero tutti uomini.

A volte penso che vorrei trasferirmi e vivere in una società meno maschilista e patriarcale della nostra, una società dove non si pensi che sia una notizia avere donne ministro, ma dove piuttosto la notizia sia che a loro sono stati affidati solo ministeri minori. E dove una donna non venga considerata inadatta a certe cose solo per il fatto di avere dei seni, ma nemmeno le vengano assegnati degli incarichi esclusivamente perché ha le ovaie. Niente quote rosa, solo vere pari opportunità. Ma chissà se Mara Carfagna – e non perché è bella, quindi necessariamente stupida, ma perché fino a due anni fa ha usato solo la sua bellezza – potrà essere una vera paladina.