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giugno 14, 2008

Sentite, sarà il vino, sarà la stanchezza, sarà che non ho più freni inibitori dopo questa serata… però mi frullano in testa un sacco di cose.

Si è mai completamente soddisfatti di quello che si fa?

Come si riesce a contenere l’isterismo dilagante?

La vita di coppia è una necessità dell’uomo oppure sono le convenzioni sociali che ti fanno sentire inadeguato se non hai una storia seria, duratura, moralmente accettabile e non importa se non completamente appagante?

Perché una donna non può dire certe cose, avere certi pensieri, permettersi certe battute, senza essere considerata sconveniente?

Come fanno certe persone a costruire relazioni intense, durature, amorevoli, sentimentalmente profonde?

Perché persone che non vorresti vedere più sai che faranno ancora parte delle tue giornate e altre che hanno portato scompiglio, divertimento, convidisione e complicità nella tua vita escono irrimediabilmente di scena sul più bello?

Io non trovo risposte a queste domande… quindi scusate lo sfogo assolutamente inconcludente!

Praticamente una settimana di silenzio… E ora? Potrei parlare di molte cose che ho appuntato mentalmente in questi sette giorni. Ad esempio di Mara Carfagna che non ha concesso il patrocinio del suo ministero al Gay Pride. Magari qualcuno le spiegherà, strada facendo, che cosa significano “pari opportunità”… ma visti i suoi compagni di governo ne dubito.

Oppure della neopresidente di Confindustria, che inizia il suo mandato con un morto sul lavoro. Un operaio schiacciato da un carico di tubi alla Marcegaglia di Casalmaggiore. E non è un buon inizio.

Potrei raccontarvi che una sera, guardando uno di quei quiz in tv, alla domanda su “cosa incantava col suo flauto il Pifferaio Magico” nella famosa fiaba dei Fratelli Grimm il concorrente di turno ha risposto “non conosco molto le fiabe”. E potrei dirvi che ho provato tristezza per questa risposta, perché se non riusciamo a conservare quel poco della magia della nostra infanzia come si può affrontare il futuro? E renderlo bello per i nuovi bambini.

E’ successo anche che un ragazzo a Torino si è dato fuoco perché non gli avrebbero rinnovato il contratto a tempo. E il suo datore di lavoro, intervistato dal solito sconcertante Tg5, ha avuto il coraggio di fare questa agghiacciante dichiarazione: “io l’avevo assunto perché sembrava soffrire di un complesso d’inferiorità, quindi pensavo che non avrebbe creato problemi, invece si è rivelato diverso e allora ho deciso di licenziarlo”… Se siamo arrivati a questo punto, con assunzioni determinate da quanto si può sottomettere una persona ed esercitare autorità su di lei senza che crei problemi siamo davvero in un mondo in cui non sono fiera di vivere.

Questa settimana ho anche fatto più volte ricorso ad un farmaco antidolorifico… nonostante Mauro, molto protettivo, mi dica sempre di non esagerare e cerchi di convincermi a non prenderlo. E nei giorni scorsi si è letto che pare che siano state pagate mazzette per evitare controlli sull’Aulin. Mai approvato negli Stati Uniti e in Giappone, ritirato nel 2002 in Spagna e Finlandia e nel maggio 2007 in Irlanda, in Italia viene venduto regolarmente.

Io, comunque, sono ancora fiduciosa che si possa vivere in un mondo un pò migliore, e per infondere un pò di bontà vi segnalo questo.

L’abbandono

maggio 4, 2008

Balliamo in questa primavera
Non fermarti mai
Scivola ancora
Sciogliamo questa neve dura
Con un bene forte
Senza dirci una parola
Io vorrei portarti via
E vorrei non aspettare piu’
Ma tu non vuoi sorridermi
Sei solo hai freddo

E non ci sei ora che voglio te voce del mio silenzio
Vieni qui su di me lentamente lasciati andare a un bacio

Scaldiamo questa primavera
Con il fuoco che sei
Bruciami ancora
Io saprei dimenticare
Hai lasciato il mondo tra di noi
Ma tu non vuoi piu’ credermi
Sei al buio hai freddo

E non ci sei ora che voglio te voce del mio silenzio
Vieni qui su di me lentamente lasciati andare a un bacio

E scendo nel cuore come una lacrima
Cadendo in te finche’ vorrai
Anche se non ti abbandoni a me

Ora che voglio te voce del mio silenzio
Vieni qui su di me lentamente lasciati andare a un bacio.
Non ci sei ora che voglio te voce del mio silenzio
Vieni qui su di me lasciati andare a un bacio..