Clima temperato

gennaio 11, 2009

Ad un certo punto arriva sempre. Quel momento, senza segnali e senza cause scatenanti apparenti, ogni volta arriva. Nel pieno dell’inverno, che ami, per il suo freddo, i suoi maglioni caldi, le serate davanti al camino, le sciarpe passate due volte intorno al collo per riscaldarti mentre passeggi nel freddo e nella nebbia, per le luci del Natale, per il mare increspato e la neve fuori dalla finestra.

Per me quel momento è arrivato ieri sera, nel mezzo di una cena in una città portuale. D’un colpo mi son ritrovata a pensarlo.

Che ho voglia d’estate.
il sole dell'amore

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Semplice: convincere la tua amica a saltare l’indiano e optare per una appagante cena da Strabacco, accompagnata da una notevole bottiglia di vino bianco. Arrivare disturbando l’Oste mentre mangia, suscitando subito simpatia e un pizzico di imbarazzo per averlo beccato a bocca piena. Sperare che al tavolo di fianco si sieda una famiglia di turisti, presumibilmente olandesi o tedeschi, che non parlano una parola di italiano. Alla domanda dell’Oste rispondere senza indugio “Si, si, io conosco l’inglese!”. Avvicinarsi, quindi, al tavolo nel tentativo di tradurre il menù ai poveri turisti vegetariani, sorvolando sul fatto che non ricordate minimamente come si traducano le parole “orzo”, nè tantomeno “grano” o affini e dissimulando la difficoltà per spiegare la differenza tra una pizza e una piadina. Riuscire, in qualche modo, a fargli almeno ordinare da bere.

A quel punto l’Oste, per qualche strano motivo, vi sarà talmente grato da offrirvi il dessert, anche se voi deciderete di optare per una semplice fetta di ananas, dal momento che le olive ripiene di pesce e lo stoccafisso all’anconetana vi hanno seriamente messo a dura prova. Alla fine ringraziare cordialmente, prendere il baciamano dell’Oste, anche se voi – poco abituate a tali galanterie -, gli avete vigorosamente stretto la mano. Infine, dargli appuntamento al primo freddo per tornare a mangiare una fetta della sua ottima Sacher accompagnata da un buon vino e da un delicato fiore commestibile.