No, però ora diamoci un taglio! C’è pure il cardinale?? Vabbè che in Italia è scoppiata la mania di Facebook, e ormai ci manca solo che si iscriva pure il mio cane… – che poi io ho visto di certi che ci hanno iscritto i loro gatti, quindi già ci siamo – … però ora mi pare che stiamo esagerando!

In settimana ho ricevuto la richiesta di amicizia di un mio amico, ex compagno di master, che ricordo benissimo ho aiutato non poco con il power point della presentazione della sua tesina. E mi par pure di ricordare che non molto prima di qualche mese fa mi ha chiamato ininterrottamente per un intero finesettimana (fino, lo ammetto, a scatenare le mie ire e sorbirsi il veleno che solo io so sputare dalla mia boccuccia serpentina) per chiedermi assistenza su come si incolla un’immagine e si crea una tabella su un foglio word. Si, si, sono abbastanza sicura che fosse la stessa persona. E ora è su Facebook…

Ah, c’è anche la mia amichetta del cuore dei tempi delle medie, con cui non ho più rapporti più o meno dalla prima liceo… Però mi ha aggiunto come amico su Facebook. Ora ha una bambina e il punteggio più alto che abbia mai visto a Pet Society (che per la cronaca è la versione fb del compianto, ma manco tanto, Tamagochi). E mi chiedo come abbia tempo e voglia di passare ore a far giocare, saltare, mangiare e ballare il suo cagnolino virtuale. Ok, si, anche io ho Pet Society, ma il mio cane ha perennemente le mosche che gli girano attorno e cali di zuccheri continui perché lo trascuro. Tra poco qualcuno chiamerà la protezione animali e mi costringeranno a rimuovere quell’applicazione per maltrattamenti.

Ah, per la serie “aggiungiamo cani e porci”, la suddetta Amichetta del Cuore ha mandato una richiesta di amicizia anche a mia sorella, con cui forse non parla da quando io e lei ancora avevamo la cameretta insieme e mia mamma ci comprava i vestiti uguali. E ovviamente mia sorella l’ha accettata… e certo!

Sempre in settimana e sempre su Facebook sono stata contattata da una ragazza con cui ho lavorato quando ho curato questo bell’ufficio stampa. E se vi dico che inizialmente l’avevo ignorata salvo poi, in un lampo di genio, ricordarmi il suo nome e la sua esistenza sulla faccia della terra potete facilmente immaginare quanto, dopo quella esperienza, lei sia rimasta nei miei pensieri.

E vogliamo parlare di quelli che si lasciano messaggi in bacheca parlando del più e del meno senza preoccuparsi minimamente della privacy? Da chi discute tranquillamente di lavoro a quelli che si scambiano battute da bar… che magari il tuo capo, ovviamente pure lui su Facebook, sarebbe meglio non leggesse se vuoi mantenere una certa dignità sul luogo di lavoro (almeno quella poca che ti rimane).

Non voglio far la snob. Se le masse arrivano a Facebook vuol dire che internet è arrivato alle masse, ed è quello che si sta cercando di fare, mi pare. Quindi è una cosa positiva, no? Ora, però, ci vorrebbe qualcuno che insegnasse a queste masse cos’è e come si usa…

Twitter-addict

maggio 29, 2008

Tempo fa parlavo con un “bloggista” di comprovata fama che mi spiegava le sue tecniche per non essere sopraffatto dalla rete. Ad esempio obbligarsi a controllare le mail solo ogni 120 minuti e non lanciarsi sul pc appena sveglio. Oggi mi è tonato in mente, perché sempre per colpa – simpaticamente parlando – del suddetto “bloggista“, ormai sono nel turbine dei social network… Praticamente mi iscrivo ad uno nuovo quasi ogni giorno (ed è facile trovarne sempre di nuovi, visto che non ero da nessuna parte). Con Twitter ho trovato il modo di soddisfare il mio bisogno di dire quasi tutto quello che mi passa per la mente nel momento esatto in cui lo penso, senza necessariamente dover rompere le scatole a chi mi sta vicino in quel momento. Ora le scatole le posso rompere a 69 persone in tutta Italia… e sò soddisfazioni!

Di Facebook avevo già parlato, e nemmeno troppo bene. Eppure da quando ho scoperto Word Challenge (una specie di Scarabeo) e World Conquest (una specie di Risiko), da quando ho capito che è il modo più veloce per “parlare” con La Mia Coinquilina che ora vive a Bruxelles e da quando mi ci hanno ribeccato ex compagne d’Università attualmente a testa in giù in Australia ammetto che l’ho un pò rivalutato.

E oggi ho pure scoperto che su iGoogle ci son elementi per Twitter e Facebook da aggiungere alla propria pagina personale. Quindi ora ho una scheda tutta news e una tutta social. E tengo tutto sott’occhio, perché non sono per nulla virtuosa e io nelle mie dipendenze ci sguazzo.

Oggi, di nuovo grazie al già citato “bloggista“, ho conosciuto Soundflavor, e scusatemi se dico che al momento lo preferisco a Last.fm… Comunque, per avere argomenti per giudicare, sono iscritta a entrambi… giusto perché qui non ci facciamo mancare nulla!

A cosa serve Facebook?

maggio 12, 2008

Ultimamente mi è capitato di leggere vari commenti a Facebook, e mi consola rendermi conto che non sono l’unica a ritenerla una cosa assolutamente inutile!

Mi sono iscritta per vedere di cosa si trattava dopo che circa un anno fa La Mia Coinquilina me ne aveva parlato, dicendo che ci aveva trovato il suo ex dei tempi dell’università. La mia curiosità ha fatto il resto e mi sono ritrovata iscritta prima ancora di capirne bene le funzionalità. Gasata poi dal fatto di averci ritrovato anche la ragazza francese con cui ho vissuto un anno a Forlì durante il suo Erasmus e di ricevere notizie dall’altra ragazza con cui ho diviso l’appartamento all’ultimo anno di università, altrimenti persa di vista da mesi.

L’interesse è passato quando ho cominciato a capire che, a parte mandarsi gli inviti per bere birra e sciocchi giochini, nient’altro su Facebook era di mio interesse.

Ora, quando mi capita di rifarci un salto per vedere che novità ci sono, vedo che i miei amici fanno di tutto.. Mah, io preferisco il mio blog, il mio Flickr e il mio Twitter, ogni tanto una cara vecchia mail e perfino la quasi giurassica telefonata. Sarà il mio naturale carattere old style, lo stesso che mi fa sbavare per l’annuncio letto giorni fa di una bici Graziella in vendita a 20 euro!