Oggi ho visto… (capitolo 6)

novembre 26, 2008

il bacioOggi ho visto una scrivania sommersa di giornali, libri, riviste e notizie al secondo piano di una redazione di via Solferino e ho visto, passeggiando in un museo, passare un quadro trasportato da due addetti. E non ho visto, ma è come se l’avessi visto, lo sguardo di pura sorpresa che ho fatto quando ho visto che il quadro che mi stava passando davanti, caricato su un carrello, era uno dei più belli, dolci, appassionati che abbia mai visto. E mai avrei pensato che oggi avrei visto questo quadro, e che lo avrei visto così.

Ho visto uno stormo di uccelli disegnare coreografie nel cielo e un cielo stellato di una notte tanto mite che sembra di primavera. Ho visto una persona considerarsi meno di niente e cercare un modo per superare un momento complicato… forse trovarlo o, forse, solo non pensarci per un pò. Ho visto una valigia piena di musica e forse anche di tutti i sogni, i pensieri e i ricordi che ogni canzone si porta dietro. Ho visto un ragazzo che cerca di farsi il suo spazio nel mondo trovarlo in un teatro di provincia dove il numero di poltrone occupate è minore dei chilometri che ha dovuto fare per raggiungerlo.

Ho visto, dopo tanto, un vecchio amico. Stretto, dopo tanto, le sue mani. Ascoltato, dopo tanto, la sua voce. Scrutato, dopo tanto, nei suoi occhi. Baciato, dopo tanto, la sua pelle e continuato a sentire, dopo tanto che se ne era andato, il suo profumo familiare, rassicurante, incredibilmente disarmante.

Oggi ho visto… (capitolo 4)

settembre 5, 2008

Oggi ho visto la terra buttarsi nel mare e le case aggrapparsi ognuna a quella più vicina. O forse tenersi per mano, pronte a saltare tutte insieme. E una signora, seduta a una panchina, ritrarre questo paesaggio. Ho visto un vecchio pescatore rifilare la sua rete appoggiato sul molo. Una signora inseguire il suo cappello portato via dal vento, come in un romantico film. Ho visto un ragazzo sorridere alla sua bambina e mettersela a cavalcioni sulle spalle, per farle vedere altri bambini che giocavano ad un gioco antico.

Ho visto anche un ragazzo sorridere con gli occhi e con tutto il volto, e ci ho rivisto altri occhi e un altro volto che pure si illuminava ad ogni sorriso. Ho visto vecchie barche colorate riposarsi nei porticcioli, cariche di storia, di sveglia all’alba, di fatica e di sudore… e per questo molto più belle dei lussuosi yacht che, invece, ho visto a Portofino.

Ho visto delfini, foche, squali, pinguini, tartarughe marine e miriadi di altri pesci, tutti rinchiusi nelle vasche dell’acquario di Genova. E un piccolo polipo camminare libero vicino ai nostri piedi nel mare trasparente di Monterosso. Dall’alto di un ascensore ho visto, in una occhiata, una città che ho sempre pensato “credo che mi piacerebbe viverci”, e ora che l’ho vista non mi ha affatto delusa.

Ho visto ragazzi fare gli occhi dolci, per poi scoprire che avevano altre donne, grandi e piccole, ad aspettarli a casa. E non ho visto in quegli occhi dolci neanche una traccia di pentimento.

Oggi ho visto il lago illuminato dal sole del tramonto mentre mi allontanavo in treno da Varese. E una farfalla blu posata sulla rotaia nella stazione di non so cosa.

Dai corridoi della metropolitana della Stazione Centrale ho visto un pezzetto bello tondo di cielo d’estate sopra di me, come cantano i Baustelle, e a sera i pesci dei Navigli nuotare contro corrente salendo di poco ma salendo da soli, ricordandomi Cirano.

E passando alle 3 del mattino, ho visto la mezza luna crescente alta in cielo sopra le guglie del Duomo in una piazza deserta e bellissima.

Oggi ho visto la cima del Conero spuntare da un mare di nuvole, invece che dal solito Adriatico, e dietro una curva, scendendo da Recanati, i fuochi d’artificio sparati nel cielo sopra Osimo… o giù di lì.

Oggi ho visto…

maggio 18, 2008

Oggi ho visto il cielo grigio e le foglie di un albero mosse dal vento, un artista di strada con cilindro nero e giacca rossa con le code che, appoggiato ad una panchina, caricava di sapone la boccetta per fare le bolle di sapone, la prima lucciola della stagione – e adesso si, è estate -, una bambina guardarmi dal lunotto della macchina di fronte alla mia, e lo abbiamo fatto tutti da piccoli, una volpe attraversarmi la strada andando verso Macerata, un polittico del Crivelli semplicemente imponente e una foto di una donna in controluce che corre sulla riva del mare.

Oggi ho visto un amico per la prima volta con la sua nuova ragazza, un ragazzo che un pò comincia a piacermi, un gruppo suonare swing per la strada e ho adorato il loro contrabbassista, e una fiammella al lato della strada sulla via da Macerata.

Gran parte di tutto questo è avvenuto mentre ascoltavo lui.