Una volta ero diversa

dicembre 16, 2008

L’altro giorno il mio animo da cooperante, che stava molto meglio quando ero più giovane, più universitaria e più idealista, ha avuto un sussulto quando ho letto questo articolo sul Sole 24 Ore.

sole24ore

Non è la prima volta che quando si tratta di tagliare si taglia proprio lì, dalla parte dei fondi per le Ong e la cooperazione internazionale. Si dimezzano le risorse rispetto al 2007 e si riducono del 35% quelle per il servizio civile volontario, compreso quello internazionale. E l’Italia è pure uno di quei paesi che destinano alla cooperazione percentuali minime del proprio Pil: lo 0,2% nel 2008 e ora addirittura meno dello o,1%. Una volta si era deciso che i Paesi dovessero arrivare nel 2015 a destinare almeno lo 0,7% del proprio Pil alla cooperazione, ma forse qualcuno (Italia al terzultimo posto, seguita da Grecia e Stati Uniti) se ne è dimenticato.

Siccome, come ci ricorda l’home page del sito delle Nazioni Unite, “C’est votre monde/It’s your world”, direi che non dobbiamo dimenticarci di certe cose. E io per prima, che la vita mi ha portato a fare altre cose e ad allontanarmi un pò da un ideale di vita, e molto da uno professionale, che avevo qualche anno fa, dovrei ricordarmi più spesso che bisogna continuare a lottare. Anche se ogni tanto Cinismo, che nel mio animo tenta di soffocare Idealista, mi fa dire cose tipo “non si può cambiare il mondo”. Poi, però, il mio amico Idealista ha un moto di resistenza e conclude con “infatti, bisogna cambiare le persone”.

E allora, per esempio, se proprio vogliamo spender soldi in regali di Natale, almeno facciamoci incartare uno yak, che torna sempre utile! yak